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Mister Vincenzo Mora ci ha lasciato.

14/11/2020

dal Corriere Adriatico
  • Mister Vincenzo Mora ci ha lasciato.

Sabato 14 Novembre 2020 di Lorenzo Attorresi

Il prof e mister Vincenzo Mora ucciso dalla malattia a 59 anni: «Vai e insegna agli angeli il 4-4-2»



FERMO - Adesso vai e insegna agli angeli come ci si schiera in un campo di calcio con il modulo 4-4-2 e come ci si rapporta con i giovani studenti, cosa che a te riusciva alla perfezione. Se n’è andato ieri a 59 anni Vincenzo Mora, il prof dell’Iti Montani, nonché mister con patentino per allenare nei professionisti.

La sua partita più difficile contro una malattia che da anni l’aveva colpito l’ha giocata con ardore agonistico e la consueta stoffa, l’ha persa ieri mattina ma “Vincè” ha vinto lo stesso.

Il passato

Trionfano i ricordi di lui, del professore diplomato in elettronica, insegnante tecnico di laboratorio, che era riuscito a diventare vicepreside della grande famiglia del Montani. Commossi i suoi allievi che hanno invaso la sua bacheca Facebook di foto di classe e frasi emozionali. L’ex preside Margherita Bonanni, ora in pensione, ha digitato un messaggio di cordoglio sentito - «Un grande dolore ha colpito il Montani. Il nostro caro vicepreside Vincenzo Mora è venuto a mancare. Il suo impegno e la sua devozione sono stati encomiabili». Stesso tenore nella pagina ufficiale del Montani stesso: «Ricordiamo con profondo dolore e commozione il prof Mora, appassionato sostenitore dell’Istituto ed ex allievo. La sua presenza rimarrà nel cuore di tutti coloro che hanno fatto parte di questa comunità e dei tanti studenti che l’hanno conosciuto e non dimenticheranno gli insegnamenti, la forza e il sorriso che ha profuso in questi anni». Si divideva tra scuola e campo, Mora, perché era pure un bravo allenatore: il pallone non lo ha mai trascurato, nemmeno nei momenti più bui. Interminabili le sue sedute tattiche serali in questi ultimi anni di carriera da mister, nonostante nelle categorie inferiori ci si allenasse a tarda ora, con il freddo e le intemperie. Era il suo modo di dedicarsi anima e corpo ad una passione che nel corso delle stagioni è riuscito ad estendere a tutti i suoi calciatori, piccoli e grandi. Sì, perché Vincè è stato un allenatore polivalente, abile coi i giovani della cantera, ma anche con gli adulti. Nel 2005-06, l’ultimo anno della Fermana del presidente Battaglioni in C1, Mora era stato chiamato ad allenare la prima squadra in coabitazione con Gianluca De Angelis: l’impresa di salvarsi non riuscì, ma era super la dignità con cui Vincenzo affrontava una missione complicatissima.

Il campo

Negli occhi il ricordo dell’ultima partita di quella Fermana nei professionisti, a Lumezzane, contro un giovanissimo Mario Balotelli, che solo dopo andò all’Inter. Mora c’era, accompagnato da un manipolo di ragazzini che scesero in campo e da qualche tifoso temerario che sventolava bandieroni nonostante la triste retrocessione e la fine di un’era. Ex calciatore dilettante, difensore roccioso, Vincè iniziò la carriera da mister nel 1986, quando allenava nel settore giovanile dell’Azzurra Fermo. Vincenzo Mora nelle ultime stagioni aveva diretto squadre tra la Promozione e la Terza Categoria. Lascia tre figli. I funerali oggi alle ore 15 nella chiesa di Santa Caterina.

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